Analisi di shock termico su componente automobilistico

Il progetto si svolge in due fasi: la prima mira a riprodurre il comportamento termo-meccanico del componente durante un test standard per componenti automotive di shock termico nell’intervallo -40°C + 120°C; la seconda mira a spiegare la formazione di una fessura nella resina che ricopre gli avvolgimenti metallici e a proporre soluzioni per evitare questa rottura ripetibile.

Dopo aver calcolato la distribuzione di temperatura, le deformazioni e gli sforzi in tutti i componenti durante cicli ripetuti di riscaldamento-raffreddamento, sono state individuate le zone critiche all’interno della resina epossidica responsabili dell’inizio della fessurazione che si propaga poi fino alla superficie libera dell’assieme.

È stato identificato il meccanismo di cedimento della resina: a causa dei differenti coefficienti di dilatazione termica del nucleo magnetico, dell’alloggiamento plastico e della resina epossidica si generano sforzi di trazione superiori al limite del materiale durante la fase di riscaldamento.

Analizzando il comportamento di diverse resine abbiamo quindi individuato un valido sostituto che eviti il ripresentarsi del difetto riscontrato.